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Grazie alle numerose e differenti popolazioni che si sono
stanziate nel corso dei secoli ad Antigua e a Barbuda, anche
la gastronomia ha subito le influenze più disparate,
convogliando in quell’insieme di ricette fantasiose,
saporite ed intense che è oggi la cucina creola.
Fra le portate locali più diffuse, il riso,
che qui si gusta bollito al dente, scolato, ripassato asciutto
in casseruola e a fuoco lento, per un effetto secco e croccante.
Fondamentali nella maggior parte delle ricette, le spezie
e la frutta: noce di cocco,
mango, papaia, avocado,
banana dolce e plantano. Ma il vero
re della tavola è il pesce: barracuda,
cernie, king fish, lampughe,
sgombri e wahoo vengono
cucinati in tutti i modi: alla griglia, stufati con spezie
o accompagnati da salsa curry e a volte dal chutney,
una particolare salsa agrodolce piccante usata anche per condire
frittelle a base di papaia. Fra le verdure, il calaloo
è una sorta di erba simile agli spinaci, che viene
bollita e aggiunta alla carne di maiale o al granchio, per
dare vita ad un tipico piatto locale. Fra i crostacei, l’aragosta
viene servita “al naturale” o cotta alla brace
e accompagnata da riso alla creola e spezie.
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