
Il tratto di costa settentrionale
di maggiore interesse è quello compreso tra l’aeroporto
e Dickenson Bay. Quest’ultima, infatti, oltre
ad essere la baia con il maggior numero di resort di Antigua, vanta
una lunga ed incantevole spiaggia sabbiosa che prelude ad acque
turchesi che invitano a lunghe nuotate. La vita locale orbita tutta
intorno alla spiaggia, dove si concentrano alberghi, ristoranti
e chioschi. Piuttosto turistica, talvolta può diventare affollata,
ma è praticamente impossibile non lasciarsi contagiare dall’allegria
dei gruppi che suonano reggae, dai venditori ambulanti
che propongono la merce più disparata e dalle donne indigene
che propongono acconciature rasta e treccine!
Per percorrere da nord a sud il tratto ovest dell’isola,
si può partire da Dickenson Bay, trovandosi, dopo
un brevissimo tragitto, nella suggestiva Runaway Bay,
un placido tratto di costa con una splendida spiaggia bianca lambita
da acque tranquille. Proseguendo in direzione sud per alcuni chilometri,
si incontra Deep Bay, una graziosa baia
protetta, al centro della quale, quasi come per magia, emerge dall’acqua
l’albero dell’Andes, antico brigantino a palo
che, proveniente da Trinidad, carico di pece, si incendiò
ed affondò in questo punto, quasi un secolo fa. Incrostato
di corallo, il relitto giace oggi su un fondale basso e può
essere esplorato con maschera e pinne. Continuando il tragitto verso
sud, si arriva a Hawksbill Beach, l’insieme
di quattro bellissime spiagge e, scendendo ulteriormente, ci si
imbatte in Jolly Harbour, un villaggio
di recente costruzione, sorto attorno ad un porticciolo e dotato
di 150 posti barca. Dopo avere attraversato una serie di piccoli
e suggestivi villaggi, si apre allo sguardo una delle parti più
affascinanti di Antigua, ricca di lagune costiere e di spiagge paradisiache
fra cui Fryes Beach, incontaminata e pressoché
deserta, Darkwood Beach, contornata da
palme e ricca di colori spettacolari e Johnson’s
Point, dalla quale si gode della vista migliore su
Montserrat. Proseguendo lungo il medesimo
itinerario, ma risalendo la strada in direzione nord, si aggirano
le alture delle Shekerley Mountains. Da
qui, per raggiungere il Boggy Peak, la
cima più alta dell’isola da cui si può godere
di un panorama eccezionale, è indispensabile un fuoristrada
in grado di percorrere il sentiero sterrato che inizia in prossimità
della vicina piantagione di ananas. Se si preferisce, invece, evitare
le montagne, continuando a muoversi lungo il tragitto della strada
principale, si giunge sulla Cades Bay,
la baia che offre ampi scorci di fitta vegetazione tropicale fino
al villaggio di Old Road, punto in cui
si rientra verso le alture, attraversando il tratto più fitto
di vegetazione pluviale: il Fig Tree Drive,
costeggiato di banani (qui chiamati "fig"), palme
da cocco e vecchi manghi. Al termine di Fig Tree Drive,
giungendo nel villaggio di Swetes, si
prosegue in direzione di Falmouth Harbour,
un’ampia baia riparata a forma di ferro di cavallo la cui
attività si concentra nel villaggio di Falmouth,
ricco di locali e ristoranti. Da qui, muovendosi verso il villaggio
di Liberta, è possibile approfittare
dell’ambiente selvaggio per un divertente percorso in fuoristrada
verso Table Hill, su cui sorge l’imponente
Fort Gorge. Scendendo verso destra, si
imbocca una strada in terra battuta e sassi che sbuca a nord della
località di Bethesda, dove si possono
avvistare curiosi lama peruviani. Assolutamente da non perdere,
la vicina Nelson’s Dockyard, la
base navale dell’ammiraglio Nelson all’epoca della canna
da zucchero, situata ad English Harbour.
Perfettamente conservato, questo luogo altamente evocativo, permette
di respirare ancora l’atmosfera di qualche secolo fa, sebbene
sia oggi celebre in tutto il mondo come la base velistica dalla
quale parte la regata della Sailing Week.
Lasciando English Harbour si può salire, mantenendo
la sinistra, a Cape Shirley, dove lasciarsi
incantare dalla magnifica vista su Mamora Bay
e, quando il cielo è particolarmente limpido, anche su Guadalupa.
Inerpicandosi lungo i pendii della collina che sovrasta English
Harbour, il ramo destro della strada termina nel complesso
fortificato di Fort Shirley. Qui, assolutamente
d’obbligo, una sosta sulla collina di Shirley
Heights dove, oltre al fascino delle rovine della
fortezza del XVIII secolo, si può godere di una vista panoramica
spettacolare…ancor più indimenticabile al tramonto!
Una volta assaporati la magia e il romanticismo di Shirley Heights,
si può ripercorrere la strada che porta a Liberta
e proseguire verso il villaggio di All Saints
al cui semaforo, girando a sinistra, si ritorna alla capitale, St.
John’s.
Una delle escursioni più classiche è quella che da
Saint John’s, imboccando la Factory Road,
conduce, poco a sud-est del villaggio di Pares,
a quella che fu la prima piantagione di canna da zucchero dell’isola:
Betty’s Hope (la speranza di Betty), impiantata
ad Antigua nel 1674 da Christopher Codrington e così battezzata
in onore di sua figlia Betty. Quel che oggi rimane, però,
sono solo le rovine di due vecchi mulini a vento, di una distilleria
ed alcuni vetusti edifici in pietra. Ma, grazie allo sforzo combinato
di enti locali ed internazionali, è stato possibile procedere
all’accurato restauro di uno dei due mulini, rendendolo di
nuovo funzionante -seppur solo durante eventi speciali-. Lasciata
Betty’s Hope, si prosegue verso Long
Bay, una tranquilla insenatura della costa orientale
che vanta acque di un blu intenso ed una splendida spiaggia
di sabbia bianca che, essendo protetta da un banco corallino,
è il luogo ideale per gli appassionati di snorkelling. Continuando
sul tratto nord-est dell’isola, si raggiunge Devil’s
Bridge, "il ponte del diavolo" (si narra
infatti che gli schiavi, esasperati dalle condizioni di lavoro disumane
alle quali erano costretti nella vicina piantagione di Betty’s
Hope, venissero qui a suicidarsi), un grande arco naturale
di roccia prodotto dall’erosione delle onde marine, presso
l’Indian Town Point.

Un percorso interessante è quello che conduce, a sud-est,
alla Willoughby Bay, una splendida baia
protetta da banchi corallini e dotata di una spiaggia da favola.
Il tragitto per raggiungerla è piuttosto tortuoso, ma si
apre a spettacolari punti panoramici che terminano biforcandosi
in due sentieri. Il primo scende ad Half Moon Bay,
circondata da un meraviglioso paesaggio ancora quasi completamente
intatto e racchiusa in una baia semicircolare a forma di mezzaluna,
alla quale deve il nome. Considerata la più bella
spiaggia fra tutte le 365 di Antigua e molto amata dalla
popolazione locale, che la frequenta soprattutto durante il week-end,
è il luogo ideale per svolgere attività come il body
surfing o semplicemente per nuotare nelle più calme acque
del versante sinistro. Il secondo sentiero, superato il villaggio
di Freetown, porta ad Harmony
Hall, da dove, dirigendosi verso la sponda nord di
Nonsuch Bay e proseguendo verso il villaggio
di Willikies, si giunge finalmente a Long
Bay, altra splendida spiaggia riparata dal reef. Ma
le sorprese di questa natura da sogno, con spiagge candide e acque
che offrono sfumature che vanno dal verde smeraldo al blu cobalto,
continuano in direzione nord-est, verso Indian Town
Point, sulla Nonsuch Bay, da dove, in barca,
si può raggiungere la deserta e selvaggia spiaggia di
Green Island.

Donando uno scenario paradisiaco quasi fuori dal tempo, Barbuda,
praticamente disabitata, presenta al suo interno alcune strade ancora
sterrate dove non è raro incontrare asini o mucche placidamente
adagiati. Non esistono recinzioni, a parte quelle delle case e,
per quanto concerne gli orti e i frutteti, vi sono protezioni adibite
esclusivamente ad allontanare gli animali selvaggi. Il punto dove
si concentra la vita locale è Codrington,
il capoluogo, che sorge lungo il lato interno della laguna omonima.
Piccolo e grazioso agglomerato di case, ospita un vetusto palazzo
governativo eretto nel 1743 a Sir Codrington. Fra gli altri luoghi
di interesse, meritano una visita Sinkhole,
White Bay e Spanish
Point - il punto panoramico dove l’Oceano Atlantico
e il Mare dei Carabi si incontrano -, Martello Tower
-un’antica torre di avvistamento del XVIII secolo, alta circa
15 metri e che appare da lontano come un vecchio mulino a vento
- e Two Feet Bay, che oltre ad essere
il punto più alto dell’isola, è un affascinante
complesso di caverne dove è possibile ammirare gli antichissimi
graffiti degli Arawak.
Per
approfondire comunque la visita alle zone più affascinanti
e suggestive, vi suggeriamo di consultare le pagine ufficiali
del Dipartimento del Turismo di Antigua & Barbuda. Cliccando
sul banner sottostante, potrai in questo modo avere ulteriori
approfondimenti direttamente dal sito ufficiale:

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